Ecco una guida dettagliata e approfondita su come fare bridge tra blockchain, pensata per aiutare anche chi è alle prime armi ma vuole imparare a spostare i propri asset in modo sicuro ed efficiente
Cos’è un bridge tra blockchain

Un bridge (ponte) tra blockchain è una tecnologia che consente di trasferire token o asset digitali da una rete blockchain a un’altra. Le blockchain, per loro natura, sono sistemi chiusi e indipendenti, ciascuna con le proprie regole, token nativi e infrastrutture. Un bridge permette a un utente, ad esempio, di spostare Ethereum (ETH) dalla rete Ethereum a una rete Layer 2 come Arbitrum o Optimism, oppure di portare token BEP-20 da Binance Smart Chain a Polygon.
Questo processo non comporta lo spostamento fisico del token, ma utilizza smart contract per bloccare il token originale su una rete e coniare una rappresentazione equivalente sull’altra. Quando l’utente decide di riportare il token indietro, quello “wrapped” (impacchettato) viene bruciato e l’originale viene rilasciato.
Perché utilizzare un bridge
Utilizzare un bridge può essere utile per:
- Sfruttare commissioni più basse su reti Layer 2 o alternative rispetto a Ethereum mainnet.
- Accedere a dApp esclusive su altre blockchain (come Arbitrum, Optimism, Base, Avalanche, Polygon, ecc.).
- Aumentare la velocità delle transazioni, specialmente quando la rete principale è congestionata.
- Ottimizzare strategie DeFi, spostando asset tra protocolli per massimizzare rendimenti (yield farming, lending, ecc.).
È importante notare che ogni bridge ha pro e contro in termini di sicurezza, velocità e costi.
I principali tipi di bridge
Bridge nativi
Sono creati e gestiti direttamente dal team che sviluppa una specifica rete blockchain. Esempi:
- Arbitrum Bridge (per spostare asset da Ethereum ad Arbitrum)
- Polygon Bridge
- Optimism Gateway
Sono generalmente più sicuri, ma possono essere più lenti e supportare meno token rispetto ad alternative di terze parti.
Bridge cross-chain di terze parti
Sono piattaforme indipendenti che supportano il trasferimento tra molte reti diverse. Alcuni nomi noti:
- Synapse Protocol
- Multichain (ex Anyswap)
- Stargate
- Celer cBridge
- LayerZero (via app come Stargate Finance o Bungee)
Questi strumenti sono più flessibili, offrono maggiore compatibilità tra reti, ma sono più complessi e a volte meno affidabili sul fronte della sicurezza, come dimostrano alcuni exploit passati.
Come fare bridge passo dopo passo

1. Scegliere le blockchain di partenza e di destinazione
Prima di tutto, devi sapere da dove stai partendo e dove vuoi arrivare. Ad esempio:
- Vuoi spostare USDC da Ethereum a Arbitrum?
- Vuoi trasferire MATIC da Polygon a Binance Smart Chain?
Queste informazioni determinano quale bridge puoi usare.
2. Collegare il wallet
La maggior parte dei bridge funziona tramite MetaMask, ma supportano anche wallet come WalletConnect, Trust Wallet, Rabby o Ledger.
- Vai sul sito ufficiale del bridge scelto (es: https://bridge.arbitrum.io, https://stargate.finance, https://app.synapseprotocol.com)
- Clicca su “Connect Wallet” e autorizza la connessione
3. Selezionare il token e la quantità
Scegli:
- Il token che vuoi trasferire (es: ETH, USDT, USDC, DAI…)
- La quantità
- La rete di origine
- La rete di destinazione
Il bridge ti mostrerà una stima delle commissioni, dei tempi e l’importo che riceverai.
4. Confermare la transazione
- Autorizza la transazione direttamente da MetaMask
- In alcuni casi sarà necessario approvare prima il token, e poi confermare l’operazione di bridging
- Aspetta la conferma della blockchain: su alcune reti può richiedere dai 30 secondi fino a 20 minuti
5. Controllare il saldo sulla rete di destinazione
Una volta completata la transazione:
- Cambia rete su MetaMask
- Il token ricevuto dovrebbe essere visibile automaticamente, ma in alcuni casi devi aggiungerlo manualmente tramite indirizzo del contratto token
Raccomandazioni di sicurezza
- Usa solo bridge affidabili e con buona reputazione. Evita di cliccare su link sospetti o pubblicità ingannevoli.
- Verifica sempre l’URL del sito (molti bridge sono stati oggetto di phishing).
- Controlla il gas fee e assicurati di avere token sufficienti per coprire le commissioni.
- Non fare bridge di grandi quantità in una sola volta: inizia con un piccolo importo per testare.
Costi e tempi
I costi variano in base a:
- Blockchain di partenza: Ethereum è la più costosa.
- Token utilizzato: alcuni token hanno fee di approvazione elevate.
- Bridge scelto: alcuni bridge offrono fee basse ma tempi lunghi, altri fee più alte ma transazioni quasi istantanee.
I tempi medi possono variare da 1 minuto (su Layer 2) fino a 30 minuti o più (tra blockchain Layer 1 diverse).
Fare bridge tra blockchain è oggi una pratica sempre più comune nel mondo crypto. Che tu voglia risparmiare gas, accedere a nuove dApp o ottimizzare le tue strategie DeFi, conoscere il funzionamento dei bridge ti permette di muoverti liberamente tra ecosistemi diversi e gestire meglio i tuoi asset digitali.
Con la giusta attenzione alla sicurezza, e una buona conoscenza dei vari strumenti disponibili, il bridging può aprirti le porte a nuove opportunità nel mondo della finanza decentralizzata.
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